marted́ 26 settembre 2017, 20.02.18
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Paolo e Francesca

La tragedia di Paolo e Francesca
Il Castello di Gradara è conosciuto da tutti perché palcoscenico della tragedia amorosa cantata da Dante nel V canto dell’Inferno che vede protagonisti il bel Paolo e la sfortunata Francesca.

Storia o leggenda
Francesca da Polenta, figlia di Guido Minore signore di Ravenna, sposò nel 1275 Giovanni Malatesta, figlio di Malatesta da Verucchio signore di Gradara. Francesca giovane e bella sposò per procura Giovanni che per il suo aspetto fisico Dante lo ha soprannominato Gianciotto, lo zoppo, il gobbo, ciotto. La tradizione vuole che Francesca, assieme alla figlia Concordia, sia vissuta qui nel castello di Gradara, visto che, suo marito Giovanni era podestà della città di Pesaro ed una legge del tempo proibiva a questi di vivere con la propria famiglia nella città dove operava.
Un giorno Paolo, fratello giovane e bello di Giovanni, che sapeva esser stato usato per ingannare Francesca, giunse a Gradara e insieme per diletto lessero di Lancillotto e Ginevra e mossi da amore lui le baciò le labbra tutte tremanti……. galeotto fu il libro e chi lo scrisse quel giorno più non vi leggemmo avante……. Giovanni li colse in flagrante e…
Francesca e Paolo dannati per l’eternità visto che Dante li colloca nel secondo cerchio dell’Inferno nel girone dei lussuriosi, ma per sempre impressi nelle nostre menti per il fascino che evoca il ricordo di una struggente storia di un amore proibito e travagliato.

Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense.
Queste parole da lor ci fuor porte.

Noi aleggiavamo un giorno per diletto
Di Lancillotto come amor lo strinse:
soli eravamo e sanza alcun sospetto

quando leggemmo il disiato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante
…………………………..
E caddi come corpo cade.

Tratto dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, V canto dell’Inferno.

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